Attraverso questo piccolo racconto ho voluto esprimere il mio profondo attaccamento alle radici e alle tradizioni che mi hanno plasmato. Valorizzare i ricordi del passato significa riconoscere l’importanza della nostra eredità culturale, mantenendola viva soprattutto per le generazioni future.

Colori, profumi e suoni della mia terra…

Tra i selvaggi e scoscesi monti colorati d’un mantello caldo e bruno richiamati dal suono dei venti che sferzano tra i pascoli oramai vuoti, si intravede una grande macchia bianca, da lontano indistinguibile, ma che lentamente si muove lungo un sentiero. Una scena da dipinto, questa è l’immagine che caratterizza una giornata autunnale, nella quale Enzo, pastore sin dalla sua tenera età, cerca di condurre il suo numeroso gregge dalla valle Roveto, sua terra natia, verso le terre pugliesi, dove il clima mite e i pascoli abbondanti permetteranno ai suoi animali di passare serenamente l’inverno. Come suo padre e suo nonno, Enzo stava per lasciare sua moglie ed i suoi figli per condurre il suo amato gregge attraverso l’antica rotta della transumanza, lungo sarà il tragitto, molti saranno i percorsi da calpestare e innumerevoli le sensazioni che lo travolgeranno.

Dalla vallata che si prepara al consueto cambiamento stagionale, Enzo si ritrova in un territorio dove le sue tanto amate montagne si vestono di colori vibranti, dove le foglie di alberi, oramai ingiallite e arrossite cadono lentamente regalando alla vista un connubio di colori. L’aria è fresca, quasi pungente, il profumo della terra umida dopo la pioggia si immischia al leggero sentore della legna che brucia nelle case. Lungo il tratturo, i campanacci tintinnano dolcemente al ritmo lento, ma costante, del gregge in movimento. Enzo non fa altro che pensare a sua moglie ed alla sua famiglia, ma con il cuore carico di speranza ed il passo deciso si incammina verso l’itinerario.

E’ con il suo gregge che riempie di suoni le strade dei paeselli che attraversa, animandoli di una frenesia travolgente, i bambini incuriositi escono di casa per aspettare il passaggio della mandria in paese come una messa solenne. Semplici sono i suoi pasti ricchi di formaggio e ricotte fresche, un’ode alla semplicità, all’autenticità e alla genuinità. Le erbe selvatiche raccolte lungo il sentiero aggiungono un tocco di freschezza.

Enzo sapeva che questo era solo l’inizio di un nuovo ciclo di viaggi, avventure e legami indissolubili che avrebbero continuato a definire la sua vita da pastore, custode di terre e tradizioni, qui in Abruzzo dove l’uomo si fonde con la natura in un abbraccio antico e profondo. Dove si estende un labirinto di sentieri millenari che trasportano con sé i segreti della transumanza: i tratturi d’Abruzzo non sono solo strade ma vie di connessione tra l’uomo e la terra, dove ogni tratto di terreno è intriso di storia e di significato. E’ così che Enzo continua il suo viaggio lungo il sentiero della transumanza, alimentato dalla sua fede incrollabile nella bellezza e nella grandezza delle montagne che chiama casa.

Dominik Lusi