In tutto il mondo i bambini amano imprimersi sulla pelle tatuaggi temporanei, che spesso si ritrovano nelle confezioni delle caramelle che andiamo a comprare, per rendere ancora più piacevole l’acquisto. Un fenomeno simile accade nella città di Gaza, anche se l’espressione “simile” va usata con cautela.

Secondo le testimonianze di alcuni giornalisti della CNN molti genitori di Gaza City scrivono i nomi e cognomi dei figli per intero su polsi, braccia, gambe o addome; questa pratica è iniziata con il bombardamento di Gaza da parte dei Sionisti ed è cresciuta rapidamente quando è diventato impossibile identificare i cadaveri.

Molti bambini sono scomparsi e i loro corpi sono arrivati agli ospedali così gravemente danneggiati da non poter essere identificati né riconosciuti, diventando così solo un complesso di lettere arabe su pelle. Quanto è  strano e quanto è curioso come la storia si ripete, abbiamo studiato un evento simile, imparagonabile ma simile, e stiamo assistendo all’ennesimo errore commesso dal genere umano che va ad incidere su innocenti vite di piccole creature e non solo.

Aya Katal