Una birra al fronte, è un film che abbraccia generi diversi, tragedia, avventura, commedia, senza focalizzarsi su una precisa direzione. Film diretto da Peter Farrelly, che racconta la storia vera di John Donahue, noto come Chickie, interpretato nel film da Zac Efron, che nel 1967-68 decise di recarsi in Vietnam per portare una lattina di birra ai soldati americani in segno di vicinanza durante la guerra in corso. Questa missione folle, è raccontata nel libro “The Greatest Beer Run Ever” scritto da Donohue, che ha ispirato il regista a creare questo film, alternando toni comici e drammatici con lo scopo  di raccontare la vera natura del conflitto in Vietnam.

 

Nel 1967, il veterano dei Marines John Donohue, noto come Chickie, decide di intraprendere un viaggio straordinario. Lavorando come marinaio, Chickie si ritrova in un bar di New York con amici che hanno perso cari in Vietnam. Durante la serata, un’idea audace prende forma: tornare nelle paludi vietnamite per cercare i suoi amici ancora al fronte. Questa missione diventa un gesto di solidarietà per alleviare la nostalgia e la paura dei soldati lontani da casa.

Chickie si offre volontario per questa impresa rischiosa e decide di portare ai soldati qualcosa di prezioso: la loro birra preferita. Tuttavia, ciò che inizia come un viaggio apparentemente semplice si trasforma in un’avventura straordinaria quando si trova coinvolto direttamente nel conflitto e scopre la cruda realtà della guerra, ben diversa dalla narrazione mediatica.

Parlando di aspetti come la recitazione e la regia sono piuttosto eccellenti, evidenziando la qualità del lavoro svolto e confermando il livello di professionalità dell’intero cast e della squadra di produzione, ritroviamo 31 colonne sonore di artisti rinomati come Crosby, Stills e Nash.

Le uniche critiche di questo film includono il fatto che tende ad alleggerire il tema trattato, addolcendo gli aspetti più crudi della storia reale e rischiando di cadere in un’eccessiva semplificazione. Questo approccio potrebbe piacere a chi cerca un contenuto non troppo pesante, ma potrebbe risultare inadeguato per coloro che ritengono che la guerra meriti un trattamento più rispettoso. Inoltre, l’obiettivo di focalizzare la guerra in Vietnam non sembra essere adeguatamente centrato e sembra che al film manchi quella voce autentica in grado di trasmettere l’illusione di trovarsi sul campo di battaglia, in quanto la pellicola è priva di descrizioni fisiche del luogo di svolgimento del conflitto che rende il racconto meno autentico compromettendo così la sua veridicità e impatto reale.

Tutto sommato è un ottimo film, consigliatissimo a tutti e soprattutto a coloro che amano il dramma-comico, un film che offre una narrazione coinvolgente che permette al pubblico di riflettere sulla vera natura della guerra e sull’importanza della solidarietà.

Film da non perdere!!

Aya Katal

Lucrezia Ciavarella